Q-zar o Xcalibur?

14 06 2011

Apro il blog con un dubbio saltatomi fuori giusto ieri sera…

Tutto inizia con alcuni amici che giocavano a Beach Volley nel campo che hanno montano al 45°Nord, il centro commerciale a Moncalieri. Volevo vederli quindi arrivo che loro avevano appena smesso (i miei ritardi sono certi come il sorgere del Sole), dopo aver fatto 3 volte su e giù per Moncalieri in cerca della strada giusta… tappa al Mc per farli rifocillare (io avevo già cenato a casa) e poi ho proposto di giocare al laser game che c’era lì, un q-zar, nel quale non eravamo mai andati. Un amico ci pacca e ci ritroviamo in 4, due uomini e due donzelle.

Ci dividiamo in 2 squadra da 2 (maddai!?): io ed Ally contro lo Sciocco e Chiotti. Una bellissima pettorina verde fluo per noi ed una arancione fluo per loro e si è dato inizio ai 30 minuti di partita, finiti con una vittoria schiacciante della squadra verde! 95 a 54! Nella foga di sparare a tutti ho colpito anche 4 volte la povera Ally (usata ad un certo punto come scudo umano dallo Sciocco) e dal mio 50,9% di precisione sono rimasto estasiato e…incerto… Perchè incerto? Beh, non credevo di aver sparato così poco (163 colpi contro i 400 e passa degli altri) e soprattutto non credevo di aver preso tante volte (43 volte lo sciocco e 36 volte Chiotti, apostrofata più volte come “Cadavere-che-cammina”), ma soprattutto non ci sono state spiegate in maniera decente regole e modalità di gioco. Non ci hanno detto dove fossero i sensori, come funziona quando ti prendevano, ed un sacco di altre cosette… Inizierò quindi la mia analisi sui due laser-game (appunto q-zar, al 45°Nord di Moncalieri, e Xcalibur, su Corso Francia a Rivoli) per chiarire il mio punto di vista…

Logo Xcalibur vs Logo Q-Zar

Le pettorine e i fucili

Xcalibur: pettorine di plastica nera, con 3 “bulbi” davanti e 3 dietro e fucile con un bulbo sul davanti. I bulbi sono delle mezze sfere di vetro che si illuminano del colore della tua squadra, che lampeggiano quando vengono colpiti, e che devono essere colpiti CON PRECISIONE perchè il colpo sia valido.

Q-ZAR: le pettorine sono, come ho scritto sopra, o verde o arancione fluo. Hanno due “scatole”, una davanti ed una dietro, con dei led colorati e led sui due lati del fucile. Ora, da quel che mi è parso di capire, i colpi non devono prendere per forza la “scatola” con il sensore, se si viene colpiti su una spalla, o sul petto, o comunque in uno degli innumerevoli punti non coperti dalla scatola, si perde una vita!

Chi vince? Non saprei… il fatto che all’Xcalibur si debba colpire per forza il bulbo lo trovo limitante e frustrante. Se colpisci un centimetro più in là del bulbo, non hai preso il tuo avversario e quello può spararti e farti fuori nonostante tu gli abbia teso un agguato o lo abbia aggirato. Le pettorine dell’Xcalibur però sono nettamente più fighe e “versatili”. Al Q-ZAR si possono fare solo due squadre, all’Xcalibur invece ognuno potenzialmente può avere il suo colore visto che è solo la luce nel bulbo quella che cambia. Ciò rende anche disponibili delle modalità di gioco stupende che tratterò più avanti. Quindi, a conti fatti, l’Xcalibur vince per le pettorine e i loro bulbi luminosi ed allo stesso tempo perde per le sue pettorine ed i loro bulbi luminosi. Il sistema di puntamento del Q-ZAR lo rende molto più “giocabile”.

L’arena

Xcalibur: Devo andare ancora a giocarci ora che hanno aperto il piano sopra. Però già com’era prima era uno stupendo labirinto di corridoi stretti e intrecciati,  dove, appena inizi a giocare, devi girare un po’ per abituarti alle varie “strade” percorribili ed ai ripari. “Facile” aggirare gli avversari nel caso stessero fermi, ma impossibile star fermi appunto per questo motivo. I punti dove camperare ci sono ma sono pochi ed appunto per questo facili da ripulire.

Q-ZAR: L’arena mi è sembrata più “spaziosa”. Soffitti alti quindi meno caldo asfittico, ma anche i corridoi molto più larghi, puoi spararti quasi tranquillamente da un lato all’altro della stanza. Pecca tremenda è il fatto che ci sia alla fine un solo passaggio obbligato al centro, non aggirabile. Ieri infatti siamo stati per 10 minuti fermi due da una parte, due dall’altra, a spararci da dietro i ripari. Ho movimentato la situazione con un paio di rush selvaggi correndo in faccia agli altri due, ma per il resto, togliendo le sporadiche azione di sfondamento, la partita si è giocata su due fronti “fissi”.

Chi vince? Beh, qui ovviamente l’Xcalibur! Musica azzeccata da entrambe le parti (ho iniziato a sparare sorridendo mentre c’erano i Korn di sottofondo) ma l’avversario che ti spunta da dietro l’angolo, che devi ingaggiare a distanza ravvicinata o che devi aggirare, è presente solo all’Xcalibur ed è quello che dà dinamismo e divertimento al gioco. Domanda poi per chi ha giocato in più persone al Q-ZAR: come ci giochi in 20 persone (numero massimo) in quell’arena, senza prenderti a spallate?!? Rimanendo fermo in un punto a sparare quasi a caso dovresti fare un migliaio di kill da solo… 😐

Le modalità di gioco

Xcalibur: un’infinità! Dal tutti contro tutti, al deathmatch a squadre (che, come ho già detto, possono essere ben più di due). Cito due modalità in particolare: zombie e nightwar. Nella zombie si inizia con uno zombie (rosso) e tutti gli altri “umani” (verdi). Ogni volta che uno zombie colpisce un umano, questo diventa uno zombie. Lo zombie può essere colpito, il farlo dà punti e qualche secondo di tempo per scappare. Quando rimane un solo umano, quel giocatore ha vinto il round e riinizierà come zombie al turno successivo. Mi piace un sacco!  La nightwar invece è ancora più bella…luci spente e, quando hai abbastanza punti, puoi prendere un “potenziamento” che ti dona l’invisibilità. I bulbi della tua pettorina e del tuo fucile si spengono per un tot e, davvero, diventi invisibile agli altri! In genere noi giochiamo la nightwar senza musica, senza luci e TUTTI partono con l’invisibilità… diventa uno svario!

Q-ZAR: …una? Come ho detto non ci è stato spiegato bene e non ci è stato chiesto come volessimo giocare… fatto sta che con le pettorine fatte così non credo ci sia molto spazio a modalità più “creative” come quelle che ho elencato sopra. Credo quindi che il deathmatch a squadre sia l’unica modalità possibile.

Chi vince? Anche qui è facile… ^_^

 

Credo siano finiti gli elementi da analizzare… alla fine in un laser game sono queste le cose che contano. Se vogliamo essere pignoli il Q-ZAR mi pare sia LEGGERMENTE più economico (parliamo di 1€ o 2€ al massimo, niente di più) non so precisamente solo perchè da un po’ che non vado all’Xcalibur. Ieri comunque ho speso: tessera (3€) e partita di mezz’ora (9€). L’Xcalibur di contro ha una stanzetta di briefing dove ti vengono spiegate con attenzione (e bene) le regole ed un’altra dove prendi i fucili e puoi lasciare lì la tua roba (al Q-ZAR, come già detto, ci è stato spiegato tutto in fretta ed in maniera approssimativa e la roba la lasci in un’armadietto aperto che dà sul “locale”.

In conclusione, a conti fatti, credo vinca di gran lunga l’Xcalibur. Ok, il fatto di dover colpire i bulbi mi sta decisamente antipatico, ma preferisco una precisione bassissima e un fragrate pessimo se questo vuol dire un’arena più bella e modalità più divertenti!

Giustamente ora mi è venuta voglia di lasergame… e la prossima volta sarà all’Xcalibur a questo punto!

 

Un saluto a tutti e…

Al prossimo inutile ammasso di bit!